Google Search Live arriva in Italia e rivoluziona la ricerca tra voce e immagini

La #ricerca online, così come l’abbiamo conosciuta per oltre vent’anni, inizia a trasformarsi in qualcosa di molto diverso. Non più solo parole digitate in una barra, ma domande pronunciate ad alta voce e immagini condivise in tempo reale. Con l’arrivo anche in Italia di #GoogleSearchLive, Google accelera su un modello di ricerca sempre più conversazionale, visivo e contestuale, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione dell’interazione tra utenti e intelligenza artificiale. Dopo una prima presentazione al Google I/O 2025 e un lancio iniziale limitato agli Stati Uniti, la funzione viene ora estesa a livello globale, raggiungendo oltre 200 paesi. In Italia è

Svolta storica: Meta e Google responsabili dei rischi social per i giovani

C’è un momento in cui una #tecnologia smette di essere percepita come neutra e inizia a essere interrogata per ciò che provoca. È esattamente quello che è accaduto il 25 marzo 2026, quando una giuria della California ha stabilito che #Meta e #Google non possono più sottrarsi alle conseguenze del modo in cui hanno costruito le loro #piattaforme. Non i contenuti, dunque, ma l’architettura stessa dei social finisce sotto accusa: un sistema progettato per trattenere, stimolare, agganciare, anche quando dall’altra parte dello schermo ci sono adolescenti. A rendere concreta questa svolta è la vicenda di Kaley, oggi ventenne, che ha

Cosa ci ha incuriosito nel 2025: l’Italia tra cultura, cucina e AI secondo Google

Il #2025, osservato attraverso le lenti delle ricerche #Google, racconta un’Italia profondamente curiosa, attenta a ciò che accade nel mondo ma allo stesso tempo saldamente ancorata alle proprie tradizioni, ai riti collettivi e alla voglia di imparare cose nuove. Come ogni anno, “Un anno di Ricerche” non è soltanto una classifica di #parolechiave, ma una vera e propria #mappa emotiva e culturale del Paese, fatta di domande, interessi improvvisi, nostalgie e necessità pratiche. Gli #italiani hanno cercato soprattutto di capire: capire eventi internazionali complessi, conflitti, dinamiche geopolitiche e cambiamenti globali, tanto che le domande che iniziavano con “Perché?” hanno dominato

Search Everywhere: perché oggi il tuo sito deve funzionare ovunque (Google, voce, social, mobile)

Oggi la visibilità online non passa più solo da #Google. Gli utenti cercano informazioni ovunque: parlano con gli assistenti vocali, esplorano contenuti attraverso i social, usano lo smartphone come primo e spesso unico dispositivo, e si aspettano risposte rapide, chiare e fruibili. È l’era del #Search Everywhere, un ecosistema dove la ricerca non è più un’azione isolata, ma un comportamento continuo che attraversa piattaforme, formati e contesti. In questo scenario, pensare che basti una buona ottimizzazione SEO tradizionale è un errore che molte aziende stanno ancora pagando. Il punto è semplice: non competi solo su Google, ma su tutti i

Google multata in Europa per 2,95 miliardi dopo anni di autopreferenza negli annunci online

La Commissione europea ha inflitto a #Google una multa record di 2,95 miliardi di euro, accusando il colosso di Mountain View di aver sfruttato la propria posizione dominante nel mercato della #pubblicità digitale per favorire i propri servizi a discapito dei concorrenti. Un provvedimento che non arriva all’improvviso, ma che è il risultato di un’indagine avviata già nel 2021 e sviluppatasi negli anni successivi, fino alla decisione annunciata in queste settimane. Al centro del caso ci sarebbero comportamenti di “autopreferenza”: secondo Bruxelles, Google avrebbe utilizzato il suo #server #pubblicitario dominante, DoubleClick For Publishers (DFP), per avvantaggiare il proprio sistema di

AI Overviews di Google, l’informazione perde traffico, Google guadagna controllo

C’è un paradosso che sta scuotendo il mondo dell’informazione online: più contenuti vengono creati, meno vengono letti. Al centro di questa rivoluzione silenziosa c’è #Google, o meglio, la sua nuova funzione “ #AIOverviews ”, lanciata con l’intento di semplificare la vita agli utenti ma che, in realtà, sta complicando e non poco quella dei produttori di contenuti. Secondo un recente studio condotto dal Pew Research Center, il sospetto che da tempo serpeggiava tra gli addetti ai lavori ha finalmente trovato conferma: l’intelligenza artificiale di Google sta causando un crollo verticale del #traffico verso i #siti d’informazione. Il motivo è semplice

Veo 3, il nuovo modello di intelligenza artificiale presentato da Google

Negli ultimi giorni, i #social sono stati invasi da video a prima vista del tutto realistici: scene di vita quotidiana, interviste, sketch comici e persino spezzoni che sembrano usciti da telegiornali o film. Ma dietro questi contenuti non c’è una telecamera, bensì #Veo3, il nuovo modello di #intelligenzaartificiale presentato da #Google. Ed è proprio questo realismo a creare un misto di meraviglia e inquietudine. La cosa più disturbante? In molti di questi video, i protagonisti – figure umane generate dall’#AI – negano di essere artificiali. Guardandoli, si ha l’impressione di assistere a qualcosa di profondamente sbagliato, quasi sinistro. È il

Google Play Store: arrivano nuovi badge per le App

Il #GooglePlayStore è molto più di un semplice catalogo di #Åpp: è un punto di riferimento quotidiano per milioni di utenti #Android, una vera e propria vetrina digitale dove si trova di tutto, dal gioco che fa passare il tempo durante una pausa alla piattaforma che permette di gestire riunioni di lavoro, dalla musica all’home banking. E proprio perché ha un ruolo così centrale nella vita digitale delle persone, è naturale che Google non smetta mai di lavorare per migliorarlo, cercando di offrire un’esperienza sempre più fluida, sicura e trasparente. In quest’ottica, sta per arrivare una novità interessante: l’introduzione di

Le aziende non potranno più chattare coi clienti tramite App e servizi Google come Maps e Search

A breve non sarà più possibile contattare le aziende tramite #chat usando #App e servizi #Google come #Maps e il motore di ricerca. Il colosso tecnologico di Mountain View ha annunciato di recente la #chiusura del #software #BusinessMessages. Questo servizio verrà definitivamente disattivato nel mese di luglio, con una portata che coinvolgerà utenti e aziende a livello globale. Le notifiche via email sono già state inviate alle imprese interessate, incluse quelle in Italia. Google Business Messages era un servizio a partecipazione volontaria, conosciuto anche come “opt-in”. Questo significava che le aziende potevano scegliere di attivare questa funzionalità, che aggiungeva un

Laboratorio segreto a Zurigo, Apple “ruba” esperti a Google

Nel cuore di Zurigo, si sta svolgendo una trasformazione senza precedenti. #Apple, nota per la sua prudenza nel campo delle nuove tecnologie, sembra finalmente aver abbracciato pienamente il potenziale dell’Intelligenza Artificiale, colmando rapidamente il divario con i concorrenti del settore. Le ultime mosse dell’azienda suggeriscono l’imminente introduzione di funzionalità AI di ultima generazione sui prossimi sistemi operativi e dispositivi. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Apple ha reclutato numerosi esperti in #AI, provenienti in gran parte da Google, per creare un vero e proprio “laboratorio segreto” nel cuore di Zurigo. Questa sede ospita un team dedicato allo sviluppo di nuovi