E-commerce, 2 milioni di euro di multa a Deghi per un finto conto alla rovescia

Un conto alla rovescia che sembrava indicare la fine imminente di una #promozione, ma che in realtà poteva ripartire nuovamente una volta arrivato a zero. È proprio questa la pratica contestata dall’Autorità #Garante della Concorrenza e del Mercato a #Deghi, azienda attiva nella vendita online di arredamento e prodotti per la casa, che a giugno 2026 è stata #sanzionata con una multa di 2 milioni di euro.

Secondo l’#Antitrust, tra gennaio 2024 e la fine del 2025 sul sito di Deghi venivano utilizzati in numerosi casi dei countdown per presentare alcuni sconti come offerte a tempo. Il problema, secondo quanto accertato dall’Autorità, è che alla scadenza il conto alla rovescia poteva ripartire e la stessa promozione veniva nuovamente proposta alle medesime condizioni economiche, con lo stesso prezzo e lo stesso sconto.

Il consumatore si trovava quindi davanti a un messaggio molto preciso: l’offerta sta per terminare, bisogna decidere in fretta. Ma se, una volta terminato il #countdown, la promozione continuava alle stesse condizioni, il limite temporale comunicato non rappresentava una reale scadenza dell’offerta.

L’Antitrust ha definito questo meccanismo un esempio di dark pattern, cioè una tecnica di progettazione e comunicazione utilizzata online per orientare il comportamento dell’utente. In questo caso il countdown sfruttava quella che viene definita “euristica della scarsità”: quando un prodotto o uno sconto viene presentato come disponibile ancora per poco tempo, il consumatore può essere portato ad accelerare la decisione di acquisto.

La vicenda è particolarmente interessante perché dimostra come anche elementi apparentemente innocui di un sito e-commerce possano avere conseguenze importanti dal punto di vista della normativa a tutela dei consumatori. Un semplice timer, infatti, non è necessariamente un problema: lo diventa quando comunica una scadenza che non corrisponde alla reale durata della promozione.

Per chi gestisce un negozio online, il caso Deghi rappresenta quindi un segnale da non sottovalutare. Countdown, sconti temporanei, messaggi di urgenza e disponibilità limitata devono corrispondere a condizioni reali e verificabili. Presentare un’offerta come “in scadenza” quando la stessa promozione viene automaticamente rinnovata può trasformare uno strumento di marketing in una pratica commerciale contestabile.

Il messaggio dell’Antitrust è dunque piuttosto chiaro: nell’e-commerce non basta attirare l’attenzione del cliente, ma è necessario farlo attraverso informazioni corrette e trasparenti. La sensazione di dover acquistare immediatamente può essere una potente leva commerciale, ma se quella urgenza è costruita artificialmente può diventare un problema molto costoso.

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