Blackfriday alle porte, ecco le strategie marketing per vendere di più

Il Black Friday è ormai alle porte e, per chi gestisce un’attività, è il momento perfetto per sfruttare al massimo questa occasione di #marketing. Se stai cercando di migliorare il tuo e-commerce o aumentare le vendite del tuo negozio fisico, questo è il momento per fare un salto di qualità! Anche in Italia, il fenomeno del #BlackFriday ha preso piede, spingendo sia i grandi che i piccoli rivenditori a partecipare a questa maratona di #sconti. Secondo i dati di Confesercenti e Il Sole 24 Ore, la scorsa edizione del Black Friday ha visto la partecipazione del 60% degli italiani, con una spesa media di 216€ a persona. Un dato ancora più interessante è che il 74% degli italiani utilizza il Black Friday per anticipare i regali di Natale, un’ottima indicazione per chi vuole promuovere il proprio #brand.

Ma come fare per emergere tra la marea di #offerte e rendere davvero efficace la propria strategia di Black Friday marketing? Prima di tutto, scegli attentamente cosa promuovere. Puoi decidere se scontare l’intero catalogo, concentrarti su un prodotto specifico, oppure scegliere una o più categorie di articoli. La scelta dipende dagli obiettivi che ti poni: vuoi alleggerire il magazzino? Aumentare le vendite? Oppure fidelizzare i clienti offrendo un’opportunità speciale? Una volta definito cosa scontare, è il momento di stabilire come e quanto. Le opzioni sono tantissime: dallo sconto fisso al progressivo, fino alla spedizione gratuita. Se hai un e-commerce, puoi anche optare per sconti legati a una spesa minima, stimolando così la cosiddetta “vendita d’impulso”.

Non dimenticare, inoltre, che la durata degli sconti gioca un ruolo fondamentale nella tua #strategia. Se vuoi dare un messaggio di esclusività e urgenza, un Black Weekend potrebbe essere la soluzione ideale; se invece punti ad aumentare le vendite e svuotare il magazzino, la Black Week è l’opzione giusta. In ogni caso, assicurati di far sapere ai tuoi clienti quando inizieranno gli sconti: annunciarli 2-3 giorni prima può creare aspettativa e incoraggiare i clienti a visitare il negozio fisico o online al momento giusto.

La comunicazione è cruciale durante il Black Friday e per questo l’SMS marketing si conferma uno strumento efficiente e diretto. L’idea di inviare un SMS con il link alla tua landing page per mostrare le offerte scontate è perfetta per attirare l’attenzione. Se hai un programma fedeltà, puoi premiare i tuoi clienti più fedeli con uno sconto esclusivo anticipato, una strategia che li farà sentire apprezzati e incoraggiati a fare acquisti prima degli altri.

Per chi cerca un modo ancora più interattivo di comunicare, i messaggi RCS sono un’opzione interessante, consentendo di inviare SMS multimediali con foto, video e link. Anche il marketing su WhatsApp si rivela molto efficace in questo contesto: inviare promozioni direttamente ai contatti con WhatsApp Business API permette di raggiungere rapidamente i clienti e di monitorare l’interazione con il messaggio.

Il Black Friday è anche un ottimo momento per potenziare la tua presenza sui social media. Invece di fare un solo post generico, mostra i tuoi prodotti in saldo con foto e video, pubblica più post al giorno e usa le story per raccontare le tue offerte. Non puntare tutto sulle Meta Ads, che in questo periodo avranno un costo più elevato per via della competizione. Meglio concentrarsi su campagne pubblicitarie locali, che possano attirare il pubblico vicino a te.

Preparati al meglio per questo Black Friday e sfrutta i tanti strumenti a disposizione, dal marketing su SMS e WhatsApp alle strategie sui social. Inizia ora a pianificare la tua comunicazione, crea aspettativa nei clienti e rendi questo Black Friday il più redditizio di sempre per la tua attività!

VUOI APPROFONDIRE I TEMI DI QUESTO ARTICOLO?

Continua a leggere:

Google Search Live arriva in Italia e rivoluziona la ricerca tra voce e immagini

La #ricerca online, così come l’abbiamo conosciuta per oltre vent’anni, inizia a trasformarsi in qualcosa di molto diverso. Non più solo parole digitate in una barra, ma domande pronunciate ad alta voce e immagini condivise in tempo reale. Con l’arrivo anche in Italia di #GoogleSearchLive, Google accelera su un modello di ricerca sempre più conversazionale, visivo e contestuale, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione dell’interazione tra utenti e intelligenza artificiale. Dopo una prima presentazione al Google I/O 2025 e un lancio iniziale limitato agli Stati Uniti, la funzione viene ora estesa a livello globale, raggiungendo oltre 200 paesi. In Italia è

Leggi Tutto »

Non solo ChatGPT: Gemini, Copilot, Claude e Perplexity a confronto

Il dominio di #ChatGPT resta evidente, ma non più incontrastato. I numeri più recenti di StatCounter indicano che il servizio di #OpenAI continua a detenere tra il 64% e l’80% del mercato globale, con segnali però di rallentamento nelle nuove iscrizioni. Nel frattempo, si fanno spazio concorrenti sempre più strutturati, capaci di ritagliarsi nicchie precise grazie a funzioni mirate e integrazioni strategiche. Tra le alternative più solide emergono #Google #Gemini, Microsoft #Copilot, #Perplexity AI e #Claude. Non si tratta di semplici repliche: ciascuno di questi strumenti interpreta l’intelligenza artificiale in modo diverso, puntando su ambiti specifici come produttività, ricerca o

Leggi Tutto »

“Sono io, mandami soldi”. Boom di truffe su WhatsApp, come riconoscerle

Arriva da un nome che conosci, magari salvato in rubrica da anni, e proprio per questo non sembra pericoloso. Un #messaggio semplice, diretto, spesso urgente: “mi serve un aiuto”, “puoi votare?”, “mi presti dei soldi?”. È così che oggi passano alcune delle #truffe più efficaci, e il terreno privilegiato è #WhatsApp, diventata negli ultimi anni uno degli strumenti più sfruttati dai criminali digitali. A dirlo è anche il report di Revolut, che colloca l’app tra le principali #piattaforme utilizzate per frodi online, seconda solo a #Facebook. Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso, perché non punta sulla tecnologia ma sulla

Leggi Tutto »

Svolta storica: Meta e Google responsabili dei rischi social per i giovani

C’è un momento in cui una #tecnologia smette di essere percepita come neutra e inizia a essere interrogata per ciò che provoca. È esattamente quello che è accaduto il 25 marzo 2026, quando una giuria della California ha stabilito che #Meta e #Google non possono più sottrarsi alle conseguenze del modo in cui hanno costruito le loro #piattaforme. Non i contenuti, dunque, ma l’architettura stessa dei social finisce sotto accusa: un sistema progettato per trattenere, stimolare, agganciare, anche quando dall’altra parte dello schermo ci sono adolescenti. A rendere concreta questa svolta è la vicenda di Kaley, oggi ventenne, che ha

Leggi Tutto »

Vuoi un riferimento unico per la digitalizzazione della tua azienda?