Turismo sostenibile, come utilizzare il digitale per rimettersi in marcia

Turismo sostenibile, come utilizzare il digitale per rimettersi in marcia

Parlare di turismo sostenibile è diventato una specie di mantra, di fatto è però una grande opportunità, specialmente se vogliamo valorizzare il territorio, prestando specialmente attenzione all’impatto sociale e all’ambiente. Le meccaniche legate al turismo, sono da sempre insite nella natura umana. Infatti, la sua necessità di esplorare e conoscere luoghi e culture differenti dalla sua, anche solo per poco tempo scatena un processo socio-economico dai numerosi benefici.

Prima di tutto, bisogna considerare che il turista non solo modifica le sue abitudini, ma anche il mondo che lo circonda. Quindi è giusto pensare alla sostenibilità del fenomeno turistico affinché i luoghi più interessanti del globo non vengano compromessi dalla nostra permanenza temporanea.

La destinazione è solo l’inizio

La scelta del turista, oltre l’ispirazione momentanea, dipende da quanto il marketing delle altre mete ha influenzato il suo pensiero, difatti, come ben sapete, il mercato del turismo è particolarmente agguerrito. Troppo spesso si pensa di essere unici al mondo per caratteristiche territoriali e spesso si pensa (in maniera decisamente errata) che una semplice campagna promozionale sui social possa portarvi frotte di turisti pronti a riempire le piazze.

Purtroppo, avrete a che fare contro una verità differente, infatti, il turista deve essere convinto attraverso una serie di servizi ed offerte pensate ad hoc ed una identità riconoscibile, insomma, non basta avere il mare per paragonarsi alla Riviera Romagnola. Inoltre, il turista “del nuovo millennio” è una persona che desidera sapere tutto sul luogo dove passerà le vacanze, cercando di vivere un’esperienza simile ad un cittadino locale.

Nel tentativo di accattivarsi l’amore del turista, troppo spesso si cade nel banale errore di creare esperienze fittizie rinunciando ai punti forti offerti dal territorio. Questo sistema porta alla creazione di un fantastico Parco Divertimenti ma nulla più e allontanerà il turista che viaggia alla riscoperta del Bel Paese.

Tra gli altri aspetti di cui il turista tiene conto è la sostenibilità, quindi, contrariamente al pensiero comune, il turista cerca un’esperienza estremamente autentica ed unica, permettendo loro la possibilità di interfacciarsi con i locali senza intaccare la naturale evoluzione dei luoghi visitati. Infatti, un altro importante errore da non commettere riguarda la creazione di situazioni artefatte simili a dei Presepi Viventi, fissando per un infinito momento tutte le attività del luogo ed impedendo l’inaspettato e piacevole naturale svolgersi degli eventi.

Bisogna quindi pensare che per il viaggiatore conta l’intera esperienza, non la semplice visita ad un monumento oppure una sosta presso un ristorante. Questo sistema di accoglienza sostenibile richiede una comunità proattiva, attrice protagonista dell’esperienza turistica e del processo di crescita dell’intero sistema.

Il Turista 2.0

Tutto attorno a noi è in continua evoluzione, specialmente i comportamenti umani, ed il turista non è indifferente a tali cambiamenti. Questo discorso introduce in maniera semplice la volubilità della nuova figura del viaggiatore, spesso condizionato da fattori esogeni piuttosto che dalla volontà di riscoperta.

Questo nuovo modo di intendere il viaggio deriva dalla crescita esponenziale del fenomeno collegato ai Social Network, difatti, attraverso questi sistemi si amplifica l’importanza delle scelte altrui, portando alcune mete turistiche a diventare solo spot per ottenere like sui social.

È quindi necessario comprendere quale approccio intende prendere l’Ente che gestisce il turismo, se rassegnarsi ad una ricca presenza di utenti “mordi e fuggi” oppure un turismo più attento e maggiormente sostenibile. La tecnologia ed i Social devono rappresentare una parte integrante del processo di scelta, non l’elemento condizionante dell’esperienza.

Partendo da quest’ultimo punto dovete realizzare la vostra strategia web, quindi ricordate che è più importante comprendere cosa cerca il turista e mostrargli come la vostra meta può offrirgli quello che desidera (senza rinunciare alla sua originalità) piuttosto che una mera esperienza social che in soli 15 secondi cancellerà la notorietà vostra e di chi condivide questa esperienza.

Conclusioni

Il turismo sostenibile non è solamente la parola magica che viene utilizzata dai politici in campagna elettorale, ma è il modo che può aiutare il Sistema paese a valutare un modello di sviluppo come fattore utile alla crescita economico-sociale dei territori, attraverso la responsabilizzazione della figura del turista.

Ovviamente, bisogna che il territorio attorno a voi entri in questa forma mentis, in quanto solo grazie all’impegno comune di Enti e cittadini si potrà cominciare ad elaborare una strategia “marketing” utile a mostrare sul web e non le peculiarità di ciascuna meta e le esperienze offerte.

Gli strumenti offerti dal mondo dell’informatica inoltre saranno utili a codificare i comportamenti e gestire i modelli con cui supportare tutti gli attori che operano nel settore. Seguendo tutte queste indicazioni, sarà possibile creare un turismo consapevole, sostenibile e moderno.

 

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