OpenAI, Nvidia e Amazon investono in Robot umanoidi

Dopo il trionfo di Dall-E e #ChatGPT, #OpenAI mira al prossimo traguardo: sviluppare nuovi modelli di intelligenza artificiale per far operare #robotumanoidi parlanti e introdurli rapidamente sul mercato. Per realizzare questo ambizioso obiettivo, la compagnia, guidata da Sam Altman, ha stretto una collaborazione con Figure AI, una startup impegnata nella creazione dei primi robot umanoidi accessibili al pubblico.

Secondo quanto riferisce Business Insider, l’accordo tra OpenAI e #FigureAI mira ad “accelerare le tempistiche commerciali di Figure”, potenziando la capacità dei suoi robot di interagire con gli esseri umani, elaborare informazioni e rispondere ai comandi. Questo sarà possibile attraverso l’utilizzo delle ricerche e dei grandi modelli multimediali sviluppati da OpenAI. Non è la prima volta che OpenAI dimostra il suo interesse, anche finanziario, per lo sviluppo di robot umanoidi, avendo già guidato un consistente round di investimenti nella startup di robotica 1X Technologies.

Oltre alla partnership con OpenAI, Figure ha già ottenuto il supporto di importanti attori come Microsoft, Nvidia e persino Jeff Bezos, fondatore di Amazon. La startup ha raccolto circa 675 milioni di dollari in finanziamenti, portando la sua valutazione totale a un notevole montante di 2,6 miliardi di dollari. Figure sostiene di essere in una fase avanzata del suo lavoro e ha presentato il suo primo prototipo, il Figure-01, capace di fornire assistenza in diversi settori, tra cui produzione, logistica, operazioni di magazzino e vendita al dettaglio. Questo rende il Figure-01 un potenziale concorrente per le attività umane di lavoro.

Peter Welinder, vicepresidente di OpenAI, ha commentato: “Siamo impressionati dai progressi compiuti finora da Figure e non vediamo l’ora di collaborare per esplorare nuove possibilità su come i robot possano essere utili nella vita quotidiana. Con Figure, intravediamo un percorso per scoprire ciò che i robot possono raggiungere se alimentati dai nostri grandi modelli multimediali”. Nel gennaio 2024, il fondatore di Figure, Brett Adcock, ha condiviso un video su X in cui Figure-01 gestisce una macchina per il caffè, affermando che la sua intelligenza artificiale ha imparato osservando gli esseri umani compiere la stessa azione. Adcock ha definito questa interazione una “pietra miliare rivoluzionaria” nel settore.

VUOI APPROFONDIRE I TEMI DI QUESTO ARTICOLO?

Continua a leggere:

Attacchi con AI e NIS2 fanno volare la spesa cyber in Italia verso i 2,8 miliardi

Il mercato della #cybersecurity in Italia continua a crescere con decisione, spinto da un contesto in cui le #minacce informatiche diventano sempre più sofisticate e frequenti. Secondo i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & #DataProtection del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore complessivo del settore ha raggiunto i 2,78 miliardi di euro, registrando un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Una crescita significativa che riflette la crescente consapevolezza delle #imprese sulla necessità di #proteggere dati, infrastrutture e sistemi digitali in un momento storico segnato da trasformazioni tecnologiche rapide e da un’intensificazione degli attacchi informatici. Il fenomeno non riguarda solo la dimensione

Leggi Tutto »

Frodi sugli acquisti online cresce il ruolo di Telegram e Meta sfiora il 44% dei casi

Nel panorama sempre più complesso delle #frodidigitali, una delle minacce che sta crescendo più rapidamente riguarda le #truffe legate agli acquisti #online, e nel 2025 un ruolo sempre più centrale sembra essere assunto da #Telegram. A segnalarlo è un recente rapporto sulla sicurezza e sul crimine finanziario pubblicato dalla società fintech Revolut, secondo cui proprio l’app di messaggistica è diventata la fonte di frodi in più rapida crescita a livello globale. I dati parlano chiaro: i casi di truffa riconducibili alla piattaforma sono aumentati del 233% rispetto al 2024, evidenziando un’espansione molto veloce di questo fenomeno. Il quadro generale mostra

Leggi Tutto »

L’Italia è la prima a introdurre la tassa sulla copia privata nel cloud e scoppia la rivolta dell’Ict

Sta facendo discutere la decisione del ministero della #Cultura di aggiornare il sistema dell’equo #compenso sul #diritto d’autore introducendo, per la prima volta, una sorta di “tassa” anche sugli #spazi di #archiviazione nel #cloud. Il decreto firmato dal ministro Alessandro Giuli, ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, modifica infatti le tariffe che da anni vengono applicate ai dispositivi tecnologici – come smartphone, computer e supporti di memoria – per compensare autori ed editori della possibilità che gli utenti effettuino copie private di opere protette, come musica o video. La novità più significativa è proprio l’estensione di questo meccanismo

Leggi Tutto »

Stangata da 98 milioni ad Apple: violato l’articolo 102 del Tfue

Una #multa da quasi cento milioni di euro riaccende il confronto tra i grandi colossi della #tecnologia e le autorità che vigilano sulla concorrenza. Questa volta al centro della vicenda c’è #Apple, il gigante di #Cupertino, che è stato sanzionato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con una cifra pari a 98.635.416,67 euro per abuso di posizione dominante. Secondo quanto accertato dall’Antitrust al termine di una lunga istruttoria condotta anche in coordinamento con la Commissione europea, altre autorità nazionali e il Garante per la protezione dei dati personali, la società avrebbe violato l’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione

Leggi Tutto »

Vuoi un riferimento unico per la digitalizzazione della tua azienda?