WordPress: i nuovi domini dureranno 100 anni

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Dal suo blog aziendale, WordPress ci sorprende annunciando i suoi nuovi domini con una durata di registrazione straordinaria: ben 100 anni.

Questo significa che un sito potrebbe avere vita più lunga persino del suo proprietario! Questo piano a lungo termine è stato pensato per famiglie che desiderano conservare la propria storia online e per  imprenditori che vogliono documentare il percorso della loro azienda nel corso dei decenni.

L’ opportunità di preservare i beni digitali per un secolo ha però un costo significativo: un pagamento unico di 38.000 dollari. In cambio di questa cifra, WordPress garantisce un dominio con una registrazione valida per un secolo, backup automatici su server multipli, incluso l’Internet Archive, strumenti avanzati di gestione e hosting, nonché supporto operativo 24 ore su 24.

Noi di Sigmar ci siamo fatti subito delle domande in proposito:

  •  WordPress come intende garantire che i domini e i backup siano aggiornati e mantenuti in un mondo digitale in continua evoluzione?
  • cosa accadrebbe ai domini se l’azienda dovesse decidere di interrompere questo programma per qualche motivo?

Sebbene alcune aziende tecnologiche come IBM, AT&T e Siemens abbiano superato il secolo di esistenza, è importante notare che le loro offerte si sono adattate significativamente nel corso del tempo. Internet e l’era digitale sono relativamente giovani ma la loro decisa accelerazione non rende facile un pronostico.

Matt Mullenweg, CEO di WordPress, la mette in una prospettiva di continuità affettiva:

“Che si tratti di regalare a un neonato il dono speciale di un dominio e una dimora online per tutta la vita, o di inserire questa scelta nel tuo testamento per garantire che il tuo sito web e la tua storia siano accessibili alle generazioni future, spero che questo piano stimoli le persone e le aziende a pensare in prospettiva“.

Negli ultimi mesi, WordPress ha compiuto numerosi sforzi per mettersi al passo di un ambiente digitale  in costante cambiamento. Ad esempio, a marzo, l’azienda madre di WordPress, Automattic, ha acquisito un plug-in ActivityPub per integrare i blog con il Fediverse. Nel mese di giugno, WordPress ha lanciato un assistente di scrittura basato sull’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti nel processo di creazione di contenuti, oltre a introdurre un prodotto a pagamento per le newsletter, entrando in competizione con servizi come Substack. Vi teniamo aggiornati.

 

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